I naturopati con diploma federale dovrebbero poter somministrare farmaci iniettabili di base in Svizzera?

Traduzione dell’articolo francese pubblicato sul sito ASNFD. Sono mantenute le affermazioni e la prospettiva del testo di partenza.

La Svizzera è riconosciuta a livello internazionale per il suo approccio innovativo all’integrazione della medicina complementare nel sistema sanitario. Dal 2015, il diploma federale di naturopata garantisce una formazione di alto livello, uniforme e riconosciuta in tutto il Paese.

Resta tuttavia aperta una questione importante:

I naturopati con diploma federale dovrebbero poter somministrare alcuni farmaci iniettabili di base nell’ambito di un sistema regolamentato, sicuro e controllato?

Un nuovo White Paper affronta questo tema da un punto di vista giuridico e professionale, evidenziando come il diritto federale svizzero offra già una base legale per questa possibilità.

Una proposta pragmatica e sicura

Il White Paper non chiede un accesso illimitato ai farmaci soggetti a prescrizione.

Propone invece un progetto pilota cantonale, limitato a tre prodotti caratterizzati da un elevato profilo di sicurezza:

  • Soluzione fisiologica (NaCl 0,9%)
  • Vitamina C iniettabile
  • Magnesio iniettabile

L’utilizzo sarebbe autorizzato solo nel rispetto di precise condizioni:

  • autorizzazione individuale rilasciata dal Cantone;
  • formazione certificata nelle tecniche di iniezione;
  • protocolli clinici standardizzati;
  • tracciabilità completa di ogni trattamento;
  • supervisione medica periodica;
  • valutazione annuale da parte delle autorità cantonali.
Cosa prevede l’articolo 52 dell’OMéD

Uno degli argomenti principali del White Paper riguarda l’articolo 52 dell’Ordinanza sui medicamenti (OMéD).

Tale disposizione consente ai Cantoni di autorizzare determinate categorie di professionisti sanitari, compresi i naturopati menzionati all’articolo 49, a utilizzare medicinali soggetti a prescrizione sotto la propria responsabilità professionale.

Secondo il White Paper, questa possibilità è già prevista dalla legislazione federale, ma finora non è stata pienamente applicata ai farmaci iniettabili di base come la soluzione fisiologica, la vitamina C e il magnesio.

Competenze professionali già riconosciute

Il White Paper sottolinea inoltre che i naturopati con diploma federale possiedono già competenze tecniche avanzate.

Durante il loro percorso formativo apprendono infatti numerose tecniche invasive, tra cui:

  • agopuntura;
  • coppettazione;
  • autoemoterapia;
  • tecnica Baunscheidt;
  • terapia con sanguisughe.

Queste pratiche richiedono una conoscenza approfondita dell’anatomia, dell’asepsi, della sterilità e della gestione dei rischi.

Per questo motivo, il White Paper sostiene che la somministrazione di soluzioni sterili come soluzione fisiologica, vitamina C o magnesio, previa formazione specifica sulle tecniche di iniezione, rappresenti una procedura tecnicamente meno complessa rispetto ad alcune pratiche già previste dal percorso formativo federale.

La sicurezza del paziente al centro della proposta

La tutela del paziente rappresenta il principio fondamentale dell’intero progetto.

Il modello proposto prevede:

  • un’anamnesi completa prima di ogni trattamento;
  • protocolli di dosaggio standardizzati;
  • registrazione obbligatoria di ogni somministrazione;
  • supervisione medica periodica;
  • adeguata assicurazione di responsabilità professionale;
  • monitoraggio degli eventuali effetti indesiderati.

L’obiettivo non è ridurre gli standard di sicurezza, bensì creare un quadro normativo chiaro, trasparente e rigoroso per una pratica responsabile.

Perché un progetto pilota cantonale?

Anziché introdurre immediatamente una riforma a livello nazionale, il White Paper propone l’avvio di un progetto pilota della durata di 24-36 mesi in uno o più Cantoni interessati.

L’iniziativa consentirebbe di raccogliere dati concreti riguardo a:

  • sicurezza dei pazienti;
  • risultati clinici;
  • fattibilità organizzativa;
  • possibili benefici per il sistema sanitario.

Queste informazioni potrebbero costituire una base oggettiva per future decisioni politiche e sanitarie.

Un contributo a un confronto costruttivo

La medicina complementare continua a evolversi e rappresenta una realtà sempre più importante per molti cittadini svizzeri.

Indipendentemente dalle diverse opinioni sul tema, il White Paper offre un’analisi fondata sul diritto federale, sulle competenze professionali riconosciute e sugli aspetti di salute pubblica.

L’obiettivo è favorire un dialogo costruttivo tra:

  • autorità sanitarie cantonali;
  • medici;
  • naturopati;
  • associazioni professionali;
  • responsabili politici.

Al centro del dibattito rimangono sempre la sicurezza del paziente, la qualità delle cure e un’evoluzione responsabile del quadro normativo vigente.

Leggi il White Paper completo

Il White Paper approfondisce:

  • il quadro giuridico dell’articolo 52 dell’OMéD;
  • le competenze professionali dei naturopati con diploma federale;
  • gli aspetti legati alla sicurezza;
  • un modello completo di progetto pilota cantonale;
  • raccomandazioni rivolte ai Cantoni, alle associazioni professionali e alle autorità sanitarie.