Codice etico ASNFD

 REGOLAMENTO SULL’ETICA PROFESSIONALE DEI MEMBRI 

SCOPO 
Il regolamento sull’etica professionale dell’ASNFD stabilisce doveri e obblighi di ogni membro. Riflette elevati standard etici per assicurare un adeguato inquadramento della professione.

CAPITOLO 1 – DEFINIZIONI

Associazione: 
Associazione svizzera dei naturopati con diploma federale

Certificato di appartenenza: 
Certificato rilasciato dall’associazione che attesta lo stato di membro in regola.

Paziente: 
Persona che beneficia dei servizi professionali di un membro ASNFD.

Regolamento: 
Regolamento sull’etica professionale dei membri in regola dell’Associazione svizzera dei naturopati con diploma federale o codice deontologico ASNFD, senza distinzione.

Servizio: 
Azione o prestazione che mette una capacità tecnica o intellettuale a disposizione di una o più persone.

Membro: 
Naturopata con diploma federale, studente in naturopatia, medico o farmacista in qualità di sostenitore, in possesso delle competenze richieste dall’associazione e in regola con l’adesione. Offre servizi e orienta il paziente, secondo le proprie conoscenze, verso scelte equilibrate di igiene fisica per prevenire, mantenere o migliorare la salute integrale: corpo, mente, emozioni e ambiente.

CAPITOLO 2 – DISPOSIZIONI GENERALI

  1. Il membro è soggetto ai doveri e agli obblighi del regolamento e non può sottrarvisi.
  2. Il membro esercita la professione con competenza, integrità e lealtà.
  3. Il membro opera entro i limiti delle proprie competenze, conoscenze e risorse. Se necessario, deve formarsi, consultare un altro professionista o indirizzargli il paziente.
  4. La professione è esercitata nel rispetto della vita, della dignità e della libertà della persona.
  5. Il membro promuove benessere e salute a livello individuale e collettivo.
  6. Il membro favorisce educazione e informazione nel proprio ambito.
  7. Il membro assicura il rispetto del regolamento da parte dei dipendenti e di chi lavora per lui o con lui.

CAPITOLO 3 – DOVERI VERSO IL PAZIENTE

SEZIONE 1 – QUALITÀ DELLA RELAZIONE PROFESSIONALE

  1. Il membro mantiene una condotta irreprensibile sul piano fisico, mentale ed emotivo verso chiunque incontri nell’esercizio professionale.
  2. Il membro cerca di instaurare e mantenere una relazione di fiducia con il paziente.
  3. Il membro non deve abusare della relazione professionale né sfruttare dipendenza o vulnerabilità delle persone assistite. Durante tale relazione sono in particolare vietati rapporti sessuali, gesti o discorsi a carattere sessuale con il paziente; si veda la sezione sulla condotta sessuale scorretta.
  4. Il membro non interviene in questioni personali estranee al proprio ambito.
  5. In caso di trasferimento, sospensione del lavoro o cessazione della pratica, il membro assicura al paziente l’accesso a un seguito terapeutico.

SEZIONE 2 – LIBERTÀ DI SCELTA E CONSENSO

  1. Il membro rispetta il diritto del paziente di consultare un altro membro, professionista o persona competente. Non può prendere decisioni che pregiudichino tali diritti.
  2. Prima di ogni consultazione o servizio, il membro ottiene il consenso libero e informato del paziente.
  3. Il membro verifica che il paziente comprenda natura e conseguenze del servizio, ne facilita se necessario la decisione e la rispetta.

SEZIONE 3 – DISPONIBILITÀ

  1. Il membro non può rifiutare un servizio per motivi di razza, colore, sesso, gravidanza, orientamento sessuale, stato civile, età, religione, convinzioni politiche, lingua, origine etnica o nazionale, condizione sociale o disabilità.
  2. Il membro può interrompere i servizi solo per un motivo giusto e ragionevole.
  3. Costituiscono motivi giusti e ragionevoli, a titolo esemplificativo:
  • perdita di fiducia del paziente
  • mancanza di partecipazione del paziente
  • incompatibilità di carattere che possa compromettere la riuscita del servizio
  • conflitto d’interessi
  • richiesta del paziente di atti che sa essere illegali, ingiusti o fraudolenti
  • comportamento abusivo del paziente, come minacce o atti aggressivi
  • motivi di salute del membro o importanti obblighi familiari
  • pensionamento.
  1. Il membro che interrompe i servizi ne informa il paziente, possibilmente con ragionevole preavviso, e lo indirizza a un altro professionista.

SEZIONE 4 – RISERVATEZZA E SEGRETO PROFESSIONALE

  1. Il membro mantiene il segreto su tutte le informazioni acquisite nell’esercizio professionale.
  2. Evita in particolare di rivelare che una persona ha utilizzato i suoi servizi e non intrattiene conversazioni indiscrete, neppure online.
  3. Il segreto professionale può essere revocato solo con l’autorizzazione del paziente o per obbligo di legge.
  4. Il membro adotta misure ragionevoli affinché dipendenti e collaboratori preservino la riservatezza.
  5. Le informazioni riservate non devono essere utilizzate a danno del paziente.
  6. Le informazioni riservate non devono essere utilizzate per ottenere vantaggi personali o per terzi.

SEZIONE 5 – TENUTA E ACCESSIBILITÀ DELLE CARTELLE

  1. Ogni cartella deve riportare:
  • data di apertura
  • nome, indirizzo e numero di telefono del paziente
  • data di nascita
  • bilancio di salute
  • breve descrizione dei motivi della consultazione e data; tutte le consultazioni vanno registrate
  • descrizione dei servizi e dei metodi utilizzati, con la data
  • consigli forniti al paziente
  • annotazioni, corrispondenza e altri documenti relativi ai servizi.
  1. Il membro registra in ogni cartella il tempo impiegato da sé e dagli eventuali dipendenti e tutte le note pertinenti, fino alla cessazione dei servizi professionali alla persona interessata.
  2. Ogni cartella deve essere conservata per almeno cinque anni dall’ultimo servizio.
  3. Le cartelle attive e inattive sono conservate in un locale o mobile chiudibile a chiave, non liberamente accessibile al pubblico.
  4. La gestione informatica delle cartelle è consentita purché:
  • ne sia rispettata la riservatezza
  • ogni registrazione o rapporto riporti il nome dell’autore
  • l’ambiente informatico sia altamente sicuro: server, password, sessione bloccata quando il computer non è utilizzato, ecc.
  1. Il membro rispetta il diritto del paziente di consultare i documenti che lo riguardano e ottenerne copia entro un termine ragionevole.
  2. Può richiedere spese di riproduzione, trascrizione o trasmissione, informando prima il paziente dell’importo approssimativo.
  3. Se il paziente ritira un proprio documento, il membro inserisce nella cartella una nota firmata dal paziente con natura del documento e data del ritiro.
  4. In caso di assenza dallo studio, il membro adotta le misure necessarie per la sicurezza delle cartelle.

SEZIONE 6 – ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

  1. Lo studio è organizzato affinché identità e conversazioni delle persone presenti non siano percepibili dall’esterno.
  2. Nello studio o nelle vicinanze devono essere disponibili una sala d’attesa e un servizio igienico per i pazienti.
  3. Il membro non pratica in condizioni, stati o luoghi che possano compromettere la qualità dei servizi.
  4. Il certificato ASNFD valido è esposto nella sala d’attesa o nello studio.
  5. Una copia del regolamento etico ASNFD vigente è esposta al pubblico nella sala d’attesa.

SEZIONE 7 – COSTI DEI SERVIZI

  1. Servizi e tariffe devono essere esposti nella sala d’attesa e nello studio, in posizione visibile al paziente. Vanno indicati chiaramente:
  • importo esatto degli onorari
  • periodo di validità delle tariffe
  • natura ed estensione dei servizi inclusi
  • eventuali servizi supplementari non inclusi.
  1. Le modalità di pagamento sono esposte in un luogo visibile al paziente.

SEZIONE 8 – CONDOTTA SESSUALE SCORRETTA

  1. Il membro rispetta la vita privata e affettiva del paziente.
  2. Durante la relazione professionale non sono consentiti tentativi di seduzione o legami intimi o amorosi con il paziente.
  3. È vietato qualsiasi contatto sessuale con il paziente.
  4. Durante la relazione professionale è vietata ogni attività sessuale con il paziente.
  5. Il membro si astiene in particolare dal:
  • molestare o abusare sessualmente del paziente
  • chiedere o offrire favori sessuali
  • pronunciare discorsi sessualmente allusivi, umilianti o degradanti
  • commentare l’aspetto fisico, l’abbigliamento o l’orientamento sessuale del paziente
  • proporre o garantire la guarigione di problemi o disfunzioni sessuali; se il paziente ne riferisce, va indirizzato a un terapeuta sessuologo clinico appartenente a un’organizzazione professionale
  • praticare o suggerire manovre corporee o energetiche assimilabili a gesti sessuali o a connotazione sessuale.

 

CAPITOLO 4 – DOVERI VERSO LA PROFESSIONE

SEZIONE 1 – ATTI CONTRARI ALLA DEONTOLOGIA

  1. Il membro adempie i propri doveri con dignità e nel rispetto della legge. Sono in particolare sanzionabili dall’associazione:
  • negligenza nell’esercizio professionale
  • atti non necessari o sproporzionati alle esigenze del paziente, o moltiplicazione ingiustificata dei servizi
  • sollecitazioni insistenti o ripetute a utilizzare i propri servizi
  • atti o attività riservati ad altre professioni
  • acquisizione illegittima di titoli e competenze e pratica fraudolenta
  • uso della posizione di aiuto per approfittare della vulnerabilità del paziente
  • esercizio sotto l’effetto di sostanze psicotrope o simili, incluso l’alcol
  • garanzia di guarigione o remissione, anche in buona fede
  • menzogne o occultamento di informazioni importanti sulla pratica
  • richiesta di onorari per servizi non prestati, esclusi i buoni regalo
  • mancato riconoscimento di un buono regalo valido e regolarmente pagato
  • rilascio di ricevute fiscali o assicurative con dati errati su natura, importo o data del servizio.

SEZIONE 2 – FORMAZIONE CONTINUA

  1. Il membro segue almeno 15 ore annue di formazione continua collegata alla professione.
  2. Al rinnovo presenta all’associazione i giustificativi della formazione.

SEZIONE 3 – RAPPORTI CON L’ASSOCIAZIONE

  1. Il membro si comporta con dignità, cortesia, rispetto e integrità verso l’associazione.
  2. Il membro paga la quota annuale, non rimborsabile.
  3. Risponde in modo completo e veritiero, nel più breve tempo possibile, alle richieste di persone regolarmente nominate e incaricate dall’associazione.
  4. Rispetta gli impegni assunti con l’associazione.
  5. Segnala i membri che ritiene inidonei, incompetenti o disonesti, o che ritiene abbiano violato il regolamento.
  6. Non esercita pressioni indebite né offre denaro o vantaggi per influenzare l’associazione o i suoi incaricati.
  7. Collabora alle ispezioni, annunciate o meno.
  8. Riconosce di essere l’unico responsabile della propria pratica.
  9. L’associazione può radiare temporaneamente o definitivamente, in qualsiasi momento, un membro che non rispetti i regolamenti. La qualità di membro è compromessa o persa in particolare per:
  • grave violazione del regolamento, compresa la formazione continua
  • negligenza professionale
  • rifiuto ingiustificato di un’ispezione annunciata o meno da parte di un rappresentante ASNFD
  • frode
  • mancato pagamento della quota
  • ogni altro motivo ritenuto inaccettabile e dannoso per la professione.
  1. L’associazione raccomanda vivamente un’assicurazione di responsabilità professionale e civile.

SEZIONE 4 – INDIPENDENZA

  1. Il membro evita conflitti d’interessi apparenti, potenziali o reali.
  2. Dichiara all’associazione qualsiasi conflitto che possa influenzare la pratica, apparente, potenziale o reale, e propone un piano di gestione che l’associazione può accettare o rifiutare.
  3. Il membro si astiene dal:

– d’obtenir un avantage financier notamment par l’ordonnance d’appareils ou de produits

–  d’accorder, dans l’exercice de sa profession, tout avantage, commission ou ristourne à quelque personne que ce soit

–  d’accepter, à titre de Membre, toute commission, ristourne ou avantage matériel à l’exception des remerciements d’usage et des cadeaux de valeur modeste (CHF 100.- et moins) et pas en nombre multiple.

SEZIONE 5 – RAPPORTI CON ALTRI MEMBRI E PROFESSIONISTI

  1. Il membro si comporta con dignità, cortesia, rispetto e integrità verso gli altri membri e professionisti. In particolare deve:
  • instaurare e mantenere rapporti armoniosi
  • astenersi dal denigrare altri membri o professionisti
  • astenersi dal molestare, intimidire o minacciare altri membri o professionisti.

CAPITOLO 5 – PUBBLICITÀ

  1. La pubblicità del membro o a suo nome relativa alle attività a lui riservate deve identificarlo chiaramente come unico responsabile.
  2. È vietata pubblicità contenente informazioni errate o ingannevoli.

CAPITOLO 6 – UTILIZZO DELL’IMMAGINE DELL’ASSOCIAZIONE

  1. Il membro può riprodurre il simbolo grafico vigente dell’associazione:
  • nella corrispondenza
  • sul biglietto da visita
  • su un avviso relativo allo studio e ai servizi riconosciuti dall’associazione.
  1. Ogni riproduzione dell’immagine dell’associazione deve essere conforme all’originale detenuto dall’associazione.